Volo prenotato.
Auto noleggiata.
Caparra per la casa ancora da versare.
Le vacanze pian piano si stanno concretizzando.

Quest'estate si rimane in Italia, sperando che il clima sia clemente con noi e che ci ripaghi per non essere fuggiti all'estero, una volta tanto.
Ed io, al solo pensiero del mare, sorrido già come un'ebete! 
Solo due come noi possono: alzarsi dal divano, vestirsi, mettersi le scarpe, scendere nel box, salire in macchina, uscire e percorrere la strada di fronte a casa solo per vedere quanto sono 800 metri ....
E subito dopo riportare la macchina nel box e tornare a sdraiarsi sul divano.
Sabato e domenica in trasferta.
Decisione presa all'ultimo momento per via del cattivo tempo.
Con la scusa che i miei vanno a trovare degli amici a Firenze, la sottoscritta ha deciso di aggregarsi e di trascorrere un week-end fuori porta, tanto la mia dolce metà deve lavorare sia sabato che domenica.
Venerdì sera torno a casa dall'ufficio e prenoto l'hotel, carinissimo.
Detto, fatto!
700 km in due giorni fatti di code in autostrada, di autogrill colmi di gente e di caldo afoso ma anche di enorme soddisfazione nel ritrovarsi, ancora una volta, in una città magnifica come Firenze.
E ancor prima di partire decidi che bisogna tornarci presto a Firenze, e vederla con un po' più di calma.
Abbiamo fatto un giro "classico": dalla stazione verso piazza della repubblica, il Mercato Nuovo e la Fontana del Porcellino che in realtà è un cinghiale dal muso luccicantissimo perchè, la leggenda narra, il turista che lo strofina ritornerà a Firenze.
E poi ancora il Duomo, il Campanile di Giotto,
Ora sono esausta, ma felice! 
Stasera serata dvd.
Ci siamo visti "Connie e Carla": un film piacevole senza troppe pretese.
Belle musiche, voci stupende, coreografie divertenti.
E' la storia di due donne travestite da uomini che si travestono da donne.
Ho bevuto un caffè macchiato ed un caffè normale dopo 2 settimane di completa astinenza da caffeina.
Risultato: pare che c'ho il parkinson ... 
Recitava così la famosissima sigla italiana della serie tv degli anni ’80 “the Love Boat”:
“…mare profumo di mare…e' colpa del mare, del cielo e del mare…
io non ci credevo ma posso sognare… profumo di mare e posso sognareeee…..”
Questo volo pindarico per dire che, leggendo il libro di cui al post precedente, mi sono ritrovata inspiegabilmente ad annusare il segnalibro, tapa in versione mini.
Ed il suo profumo, sebbene mi rendo conto che sia improbabile che profumi ancora “di mare” visto che in Polinesia ci sono stata in viaggio di nozze 4 anni fa, hanno riportato alla mia (flebile) memoria una moltitudine di sensazioni, profumi e ricordi legati a quella bellissima esperienza nei mari del sud.
I caratteristici bus pubblici in legno colorato, i cosiddetti truck, e poi le roulottes dove fermarsi a mangiare dei buonissimi pasti a poco prezzo e il bellissimo mercato di Papeete.
Le anguille dagli occhi azzurri, la gita in fuoristrada sotto la pioggia battente, i marae di Maeva e la coltivazione di perle nere a Huahine.
Il volo in aereo più breve che abbia mai fatto (5 minuti in tutto!), il transfer dall’aeroporto fino in hotel accompagnati da una signora polinesiana con prole e marito al seguito, le danze polinesiane al Tiki Village a Moorea.
Io mi chiedo come faccia Angelina Jolie ad essere così bella.
Secondo me, lei è la bellezza fatta persona; talmente bella che riesce ad oscurare il suo maritino Brad.
Stasera ho riconsegnato in biblioteca due libri, a parere mio, orrendi: "Le vie delle signore sono infinite" di Alessandra Appiano e "Crazy" di Benjamin Lebert.
Il fatto è che spesso mi lascio tentare dalle copertine e, di tanto in tanto, non ci azzecco.
Siccome sto attraversando un periodo di stanchezza cronica, ho preso in prestito un romanzo che, da una prima lettura, sembra piuttosto leggero, scorrevole: Latte e miele di Sara-Kate Lynch.
Diciamo poco impegnativo, che è quello di cui ho bisogno ora.
Questo l'ho scelto al volo, dopo aver letto velocemente l'aletta con l'introduzione al testo.
Speriamo bene! 
Piccola parentesi: non capisco perchè nelle traduzioni stravolgano i titoli dei libri: latte e miele, appunto, nella versione in lingua originale si intitola "Blessed are the cheesemakers". Mah ... 