Oggi è una giornata splendida: fa un po’ freddino per dir la verità ma c’è un sole talmente accecante che mi metterei a ballare la tarantella sul davanzale della finestra dell'ufficio dalla felicità.
Il sole mi mette il buon umore addosso, eh sì! 
Bando alle ciance… è un secolo che non scrivo sul blog, principalmente per mancanza di tempo che altro … Ed intanto iIl tempo passa inesorabile, talmente veloce che talvolta faccio fatica a stargli dietro, è un continuo rincorrerlo.
Anche la Pasqua è già passata, anch’essa rapidamente: giusto il tempo di un pranzo informale con qualche parente e poi via, tutti a casa, anzi al cinema.
Abbiamo visto “27 volte in bianco” che non vi consiglio se state cercando un filmone: questo è un film scontato, prevedibile, seppure con qualche momento di ilarità.

Un film poco impegnativo, perfetto se vi siete abbuffati durante il pranzo di Pasqua ma nulla di più.
Trama
Jane è una ragazza altruista che nella sua vita ha partecipato a ben 27 matrimoni, ma non nei panni della sposa bensì in quelli della damigella; cresciuta con il mito del matrimonio, conserva tutti i suoi bizzarri abiti da damigella in un armadio (ce n'è per tutti i gusti: il look da Rossella O'Hara per la cerimonia alla "Via col vento", cappello texano e stivaloni per la cerimonia stile cowboy, maschera e pinne per il rito sott'acqua ...) . Ma quando la sorella Tess gli chiederà di essere la sua damigella alle sue nozze, con l'uomo di cui è segretamente innamora, George il suo capo, la cosa diventerà un peso insostenibile per Jane. Cresciuta senza madre ha imparato a prendersi cura di tutti, dalla sorella minore al padre, il suo altruismo e la sua storia di eterna damigella attirano la curiosità del giornalista Kevin, che vede nella sua storia un buon articolo per fare carriera.