Ieri sera in profumeria ho comprato, sotto l'occhio vigile di G., le seguenti chicche:
- terra abbronzante effetto seta, marca Collistar,
- crema Skin Saver Age, marca Jeanne Piaubert
spesa totale: 83,85 euro (alla faccia dello sconto ....
)
Stasera serata dvd.
Ci siamo visti "Connie e Carla": un film piacevole senza troppe pretese.
Belle musiche, voci stupende, coreografie divertenti.
E' la storia di due donne travestite da uomini che si travestono da donne.
Stasera ho riconsegnato in biblioteca due libri, a parere mio, orrendi: "Le vie delle signore sono infinite" di Alessandra Appiano e "Crazy" di Benjamin Lebert.
Il fatto è che spesso mi lascio tentare dalle copertine e, di tanto in tanto, non ci azzecco.
Siccome sto attraversando un periodo di stanchezza cronica, ho preso in prestito un romanzo che, da una prima lettura, sembra piuttosto leggero, scorrevole: Latte e miele di Sara-Kate Lynch.
Diciamo poco impegnativo, che è quello di cui ho bisogno ora.
Questo l'ho scelto al volo, dopo aver letto velocemente l'aletta con l'introduzione al testo.
Speriamo bene! 
Piccola parentesi: non capisco perchè nelle traduzioni stravolgano i titoli dei libri: latte e miele, appunto, nella versione in lingua originale si intitola "Blessed are the cheesemakers". Mah ... 

Trama:
Patrick "Gattina" Braden è nato dalla relazione clandestina tra un prete cattolico e la sua governante. Abbandonato dalla madre, fuggita a Londra, e affidato dal padre alla tabaccaia del paese, Patrick rivela sin da ragazzino una sensibilità spiccatamente femminile che si traduce in gesti appariscenti, in travestimenti e maquillage vivacissimi. Rinnegato dai genitori naturali e dalla madre adottiva, il ragazzo cresce con un gruppo di amici nell'Irlanda degli anni '70, occupata dagli inglesi e rivendicata dall'IRA. In seguito alla morte violenta di un amico, Patrick mutua il nome in Kitten e parte alla volta di Londra per conoscere sua madre. Alla fine del viaggio troverà invece un padre e una precisa quanto stravagante identità.
E' proprio vero che ti accorgi dell'importanza delle cose quando non le hai più...
In questo preciso istante avrei una voglia spropositata di un bel super beverone di Starbucks ma purtroppo qui in Italia la mitica catena non esiste.
E pensare che quando mi è capitato di andare a Londra, per esempio, non ho mai approfittato più di tanto per fiondarmici e trangugiare avidamente una qualsivoglia leccornia.
Tipo questa...

Mi consolerò facendomi offrire dal collega un semplice caffè macchiato dalla macchinetta qui sotto.
Chi s'accontenta.....
Bye!

Al cinema poi ho visto "Scrivimi una canzone” con Hugh Grant e Drew Barrymore.
Come potete vedere dal * trailer * , il film si rivela divertente fin dalle prime scene; da non perdere Hugh Grant che per l’occasione ha dovuto prendere lezioni di canto e di ballo (per il ballo qualche altra lezione non guasterebbe!!!).

Finalmente riesco a dedicarmi un po’ al blog.
La scorsa settimana è stata una settimana molto pesante, lavorativamente parlando. In ufficio non ho avuto un attimo di tregua, mentre a casa, la sera, non mi andava proprio di mettermi davanti al pc; poi ci si è messa pure Alice che, per 3 giorni, ha deciso di lasciarci senza collegamento internet.
Se aggiungo poi quel senso di tristezza barra apatia barra depressione che si è impossessato di me sabato e domenica posso definitivamente dire che non mi sono proprio fatta mancare niente ….
Innanzitutto mi sono resa conto di non aver scritto ancora nulla dell’incontro di due settimane fa con due delle mie sorelline bond: Ary e Rox.
Nonostante tutte avversità del caso (il brutto tempo, l’ora legale, la maratona, i bus e i treni…) l’importante è avercela fatta a trascorrere almeno un pomeriggio insieme.
Manco a dirlo, le ore sono trascorse troppo in fretta per i miei gusti ma sono f e l i c i s s i m a di avervi potuto riabbracciare. Ailoviù 
Torniamo al presente.
Oggi giornata pregna di incombenze principalmente legate al fine mese.
Giornata noiosa e stressante, conclusasi con delirio collettivo dell'ufficio commerciale, causato quasi sicuramente dall’assunzione di dose smisurata di caramelline gelatinose e colorate provenienti da una non ben identificata amica tedesca della nostra collega Frau.
Ore 18.30 corsa al centro abbronzatura per la doccia solare di rito, in preparazione all’imminente vacanza (ya-hoooo!!!), poi 10 minuti da mammà ad elemosinare un piatto di “qualsiasi cosa purchè non debba farlo io con le mie manine”, quindi tappa ad uno dei tanti centri commerciali della zona.
Tempo mezz’ora e ne sono uscita trionfante con i seguenti oggetti di fondamentale importanza:
ben 3 colombe - e sottolineo 3! - di cui 2 prese solo perché mi piacevano le scatole di latta in cui sono contenute ed una da portare in ufficio, 2 paia di collant 7 den colore “soleil”, un olio secco per il corpo (che già non trovo più, sigh...) e due confezioni di Huile Généreuse di Kérastase (in omaggio un profumatore per ambienti molto carino!)
Quindi di corsa a casa. Ore 21.00.
Prima cosa: pulire il filtro della lavatrice (operazione consigliabile solo ai più coraggiosi!) quindi programmare il lavaggio (il solito, programma D-rosso, gradi 30°, senza distinzione di colori, fatta eccezione per pigiama rosso e bianco che laverò a parte, da solo).
Nel frattempo doccia, capelli, asciugatura e stiratura capelli, intervallata dalla tanto da me odiata stenditura della biancheria.
Ora sono cotta, mi butto nel divano e vedo se riesco ad aspettare sveglia il mio Ammmore fino all' 1.30am ... Credeteci! 
‘notte!
Ormai è un rito del pomeriggio qui in ufficio:
quando non ci sono 'occhi indiscreti' ci prepariamo una bella tazzona di tè con il bollitore che ci siamo portate da casa.
Decisamente meglio della 'bevanda al gusto di tè' della macchinetta qui sotto, con il vantaggio che possiamo scegliere il tipo di tè da assaporare.
Oggi io ho scelto una bustina al gusto "Apple & Cinnamon" che non avevo mai assaggiato, questa:

Il profumo dolce che emana è favoloso, lo adoro.
Il gusto poi ....hmmmm....è ottimo!
Chissà se si trovano anche da noi 'ste bustine (questa mi è rimasta dall'ultimo viaggio a Londra, l'avevo presa in hotel ...).
Un altro tè buonissimo è quello all'acero che ha portato la mia collega dal Canada ma purtroppo è quasi finito. Sigh!
Se qualche anima pia volesse farci un regalo gradito, può trovare qualche spunto nel post qui sopra! 