Venerdì sera rilassante. Quattro posti centrali nell'ultima fila al multisala. Popcorn giganti (e ahimè vecchissimi...) e mega Coca Cola che tanto ci pensa poi "lei" a pulire via tutto.
Sono curiosa di vedere come recita Argentero: che è un bel ragazzo si sa ma, a parte nella fiction Carabinieri (in cui non mi è piaciuto) non l'ho mai visto recitare. Filippo Nigro invece un po' lo conosco, lui mi piace come attore. Claudia Gerini sono abituata a vederla nei ruoli da "coatta" e spero che il suo personaggio sia diverso, altrimenti mi butto di sotto...

Anche se tocca dei tempi importanti quali l'omosessualità e la politica, il film di per sè e piacevole e leggero, anche se un po' inverosimile soprattutto nel finale...
Filippo Nigro nel ruolo di Remo, è il personaggio del film che mi ha maggiormente emozionata, mi ha convinta pienamente nella sua parte di fidanzato tradito, deluso e ferito. E devo dire che anche Luca Argentero mi è piaciuto, l'ho trovato credibile in questo suo ruolo.
Ora dovrò vedere anche "Lezioni di cioccolato" e "Saturno Contro" per farmi qualche opinione in più su di lui.
Trama:
Piero (Luca Argentero), brillante trentacinquenne gay, è "fidanzato in casa" con Remo (Filippo Nigro) e vive in una città del nord-est. Per testimoniare il "diritto alla diversità" partecipa alle primarie del centrosinistra ma, per una serie di eventi imponderabili, le vince e si trova ad essere candidato sindaco, tra i pregiudizi degli avversari e lo sgomento del suo partito. Come può un gay diventare sindaco nel "profondo nord"? Per bilanciarlo gli affiancano Adele (Claudia Gerini), moderata tutta d'un pezzo, contraria persino al divorzio, un simbolo vivente dei valori tradizionali conosciuta come "la furia centrista". L'inizio della campagna è un'ecatombe: Piero e Adele litigano su tutto. Ma Remo, più romantico, capisce le donne e fornisce al compagno consigli su come ingraziarsi Adele. Piero inizia a "corteggiare politicamente" la sua vice fino a trovare un accordo ma la situazione gli sfugge di mano e i due vengono travolti da un'attrazione irresistibile. Galeotto fu il compromesso: il "gay duro e puro" e la "moderata di ferro" precipitano in una relazione segreta che va contro i loro valori, le loro identità, la loro linea politica. A questo punto Piero è a dir poco confuso: sceso in campo per difendere il diritto alla libertà sessuale, ora vive di nascosto una "storia proibita" con una donna mentre, grazie alla campagna elettorale, è ormai un simbolo del movimento gay! Cosa diranno i suoi elettori? Cosa penseranno i suoi avversari? Ma soprattutto come dirlo a Remo? Tra mille peripezie di ogni genere e grado, Piero dovrà tentare di sbrogliare la situazione nella quale si è cacciato e capire da che parte stare... Lui, che della propria "diversità" aveva fatto un cavallo di battaglia dovrà affrontare la sua situazione di uomo "due volte diverso" fino a porsi una domanda: ma diverso da chi?
Mercoledì della scorsa settimana sono stata al cinema con Giorgino, Maurice, Gianni, Matrioska
e Giovanni a vedere Mamma Mia!
Il film è davvero coinvolgente, Maryl Streep S T R E P I T O S A!!!
Non ho fatto altro che cantare t-u-t-t-e le canzone degli Abba e ballare sebbene incollata alla poltrona del multisala.
Cosa aspettate? Andate subito a vederlo! Non potete di certo perdervi uno spettacolo come quello di Donna & the Dynamos!!!!
Venerdì sera.
Cinema.
G. e G. nella sala megatheatre a vedere Indiana Jones
mentre io e M. optiamo per un film un po' più civettuolo, da zabette come noi!
Ovviamente il film era Sex and the City.
Non potevamo fare scelta migliore, secondo me! ![]()
Prima di tutto perchè il film, nonostante entrambi fossimo a completo digiugno della serie tv, è davvero molto godibile, divertente, a tratti commuovente, intrigante, esilarante.
Uno di quei film "che regge" per l'intera durata della proiezione, ben 145 minuti!
L'ho amato molto e, non lo nascondo, tornerei a rivedermelo volentieri oggi stesso!
Alcuni abiti molto belli, altri solo molto appariscenti, i dialoghi divertenti, le 4 amiche fantastiche, una diversa dall'altra eppure così amiche ...
E poi cosa di dire di NY? Meravigliosa!!!

Cosa fate ancora qui? Correte subito a vederlo! 

Nel week-end saremmo andati volentieri a vedere "Sogni e delitti" di Woody Allen ma, per una serie di eventi, non siamo riusciti a trovare posto in sala all'orario deciso.
Di ripiego siamo andati a vedere, vergognadoci come due biscie, "Scusa ma ti chiamo amore" che avevo rifiutato di andare a vedere insieme a Maurice.
Il film non brilla certo per inventiva ma è stato davvero piacevole e divertente.
Ed io che non sono affatto una fan di Raoul Bova, devo ammettere di avere subito il suo fascino in più di una scena del film.
Niki, questo il nome della protagonista femminile nel film, è molto bella, di quella bellezza "pulita" che solo una teenager può avere.
Non ci avrei scommesso 1 euro su questo film ed invece mi è piaciuto.
Da sottolineare che la sala era strapiena e che l'età media degli spettatori era 20 anni a dir tanto ... che vergogna! 

Trama:
Alex è un giovane di trentasette anni ed è stato da poco lasciato da Elena, la sua fidanzata storica. Nella vita fa il pubblicitario, anche se il suo lavoro è messo in pericolo da un ragazzo appena arrivato in azienda. Un giorno mentre è in macchina, si scontra con un motorino su cui c'è Niki. La ragazza ha diciassette anni, è bella, spiritosa ed intelligente. I due iniziano a conoscersi: il passo dall'amicizia all'amore è veloce... Presto però Elena ritorna e dichiara ad Alex di volerlo sposare. L'uomo cade nella crisi più profonda...
Altro film per cui ho pagato il biglietto ma che non ho visto (mi sono fatta due ore e mezza di sonno!) è "American Gangster" ... troppe siringhe-sangue-droga per i miei gusti. Alla prima scena ho rischiato di svenire sotto la poltrona del cinema ed ho preferito quindi coprirmi col cappotto e dormire, sotto l'occhio allibito/dispiaciuto di G.
Dopo un sacco di tempo, l'altra sera siamo andati al cinema a vedere
Hairspray.
Un musical in versione cinematografica, molto divertente.
Belle le coreografie, le musiche, gli abiti anni 60!
Un film del genere bisognerebbe vederlo in piedi, ballando: è un film che è capace di far ballare anche un pezzo di legno come me
.
E' un film che ti coinvolge e ti regala ottimismo ed allegria, da vedere!
Spero facciano presto anche il musical di questo film perchè adorerei andare a vederlo.

Trama
Baltimora, 1962. L'adolescente Tracy Turnblad, nonostante i chili di troppo, è un'ottima ballerina e insieme all'amica Penny sogna di poter partecipare, un giorno, al programma televisivo più seguito dai giovani: il 'Corny Collins Show'. Quando una delle star abbandona il programma, la produzione decide di tenere un'audizione per trovare un nuovo volto da lanciare e Tracey si presenta sbaragliando tutta la concorrenza e addirittura gettando ombra sulla reginetta dello show, Amber Von Tussle. Oltre al successo Tracey trova anche l'amore, ma tutto ciò non la soddisfa pienamente perché vorrebbe che avessero libero accesso alla televisione anche i ragazzi di colore. Insieme al suo gruppo di amici e con il supporto di suo padre, Tracey organizzerà, con successo, una dimostrazione pubblica per ottenere l'integrazione tra bianchi e neri.
Stasera serata dvd.
Ci siamo visti "Connie e Carla": un film piacevole senza troppe pretese.
Belle musiche, voci stupende, coreografie divertenti.
E' la storia di due donne travestite da uomini che si travestono da donne.

Trama:
Patrick "Gattina" Braden è nato dalla relazione clandestina tra un prete cattolico e la sua governante. Abbandonato dalla madre, fuggita a Londra, e affidato dal padre alla tabaccaia del paese, Patrick rivela sin da ragazzino una sensibilità spiccatamente femminile che si traduce in gesti appariscenti, in travestimenti e maquillage vivacissimi. Rinnegato dai genitori naturali e dalla madre adottiva, il ragazzo cresce con un gruppo di amici nell'Irlanda degli anni '70, occupata dagli inglesi e rivendicata dall'IRA. In seguito alla morte violenta di un amico, Patrick mutua il nome in Kitten e parte alla volta di Londra per conoscere sua madre. Alla fine del viaggio troverà invece un padre e una precisa quanto stravagante identità.



Ieri sera sono andata a vedere "Il diavolo veste Prada".
Premetto che credo di essere stata l'unica in sala a non aver visto il trailer ed a non sapere nemmeno di cosa trattasse il film...

La trama:
Dopo essersi laureata con successo nella cittadina di provincia nella quale ha sempre vissuto, Andy si trasferisce a New York dove riesce ad essere assunta come assistente di Miranda Priestly, direttrice di Runaway, rivista di moda per eccellenza, che detta legge anche agli stilisti. I modi dispotici di Miranda e la mancanza di feeling con le ambiziosissime colleghe impongono ad Andy di cambiare se stessa tanto nell'aspetto, quanto nell'animo, per poter sopravvivere alla giungla dell'ambiente di lavoro. Pian piano conquista la fiducia di Miranda, a scapito delle amicizie e dell'amore...


"Andy, sei molto chic".
"Oh, grazie, Emily. Tu sei così magra!".
"Davvero?".
"Sì".
"E' per Parigi. Sai, sto facendo una nuova dieta, è molto efficace. Non mangio niente...poi quando sento che sto per svenire, butto giù un cubetto di formaggio".
"Beh, sta funzionando alla grande".
"Lo so. Ora mi serve solo una colite e arrivo al peso ideale".