Chi sono

Utente: robsessed
Una persona normale che crede di essere un po' speciale... AMO: Londra, viaggiare, lo zucchero filato, la compagnia degli amici, le candele profumate, i bulldog inglese, i daiquiri frozen alla fragola, le persone umili, i capelli lunghi e luminosi, incontrare nuova gente, la musica (senza musica non avrebbe senso vivere!), gli abbracci, bere e chiacchierare in compagnia di buoni amici, le grandi piscine in giardino, l’arredamento moderno e minimalista, i giorni di ferie, mangiare fuori, gli hotel di lusso e moderni (che non mi posso permettere!), la pasta con tanto pomodoro e l’insalata di gamberi. NON AMO: L’esibizione di conoscenze, le persone false, i maleducati, i sorrisi forzati, le doppie punte. LA MIA MUSICA: il mio artista preferito è Robbie Williams, "lo amo" a 360°. I MIEI FILM: Grease, Spanglish, Mi chiamo Sam, L’amore non va in vacanza, Il diavolo veste Prada, Scrivimi una canzone. I MIEI LIBRI: La fine è il mio inizio (Tiziano Terzani), Angeli e demoni (Dan Brown), Latte e miele (Sarah-Kate Lynch), Se tu mi vedessi ora (Cecilia Ahern) e quelli che leggerò! Le persone importanti della mia vita. La mia famiglia (il mio maritino e i miei genitori) e i miei pochi buoni Amici.

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martedì, 04 settembre 2007

Ritorno alla normalitĂ  (o quasi ...)

E’ incredibile quello che può fare anche un solo giorno di ritorno “alla normalità”, ovvero alla solita routine lavorativa.
Sono giunta alla conclusione che lavorare fa male: nella fattispecie ho male alla cervicale, la testa mi rimbomba a vuoto (non è una novità  ) ed un sonno da paura!
E pensare che sono tornata sabato notte dalle vacanze più rilassata che mai…
Per la prima volta siamo addirittura riusciti a farci 2 (e sottolineo D-U-E!) settimane consecutive al mare e, devo dire, che questo ha fatto la differenza.
Due settimane di tranquillità, di sveglia “quando ci va”, colazione e poi in spiaggia senza alcun orario da rispettare nemmeno per il pranzo o la cena.
Unico impegno la lettura di due libri:
-
 “La vita è un cactus”  libro scorrevolissimo, da leggere in un giorno (nulla di eccezionale secondo me),
-  “Scelta obbligata”  questo libro mi è piaciuto e mi è anche stato molto utile al mare. Un po' di suspense e di intrighi politici non guastano in un libro anche se ritengo che, in alcune parti, l'autore si sia dilungato un po' troppo ed abbia ripetuto più volte gli stessi concetti (sarebbero bastate 400 pagine anzichè 680!). Il libro mi è stato molto utile in spiaggia perchè, essendo il classico "mattone", ho potuto utilizzarlo come poggiatesta mentre prendevo comodamente il sole
Non appena mi riprendo posterò qualche foto del favoloso mare della Sardegna.
Per il resto… conto le ore che mancano ad uscire dall’ufficio per sentirmi, finalmente, di nuovo libera!
postato da: robsessed alle ore 16:34 | link | commenti
categorie: viaggi, libri, felicità è
giovedì, 07 giugno 2007

Letture leggere

Stasera ho riconsegnato in biblioteca due libri, a parere mio, orrendi: "Le vie delle signore sono infinite" di Alessandra Appiano e "Crazy" di Benjamin Lebert.
Il fatto è che spesso mi lascio tentare dalle copertine e, di tanto in tanto, non ci azzecco.
Siccome sto attraversando un periodo di stanchezza cronica, ho preso in prestito un romanzo che, da una prima lettura, sembra piuttosto leggero, scorrevole: Latte e miele di Sara-Kate Lynch.
Diciamo poco impegnativo, che è quello di cui ho bisogno ora.
Questo l'ho scelto al volo, dopo aver letto velocemente l'aletta con l'introduzione al testo.
Speriamo bene!
Piccola parentesi: non capisco perchè nelle traduzioni stravolgano i titoli dei libri: latte e miele, appunto, nella versione in lingua originale si intitola "Blessed are the cheesemakers". Mah ...
 

postato da: robsessed alle ore 21:50 | link | commenti
categorie: libri, advertising space
lunedì, 05 marzo 2007

Un bel bicchierone di acqua e betulla

Sospira un venticello. Vuoi dire che è arrivata la primavera o sono gli spostamenti d’aria dei pullman che mi passano sotto casa? Chissà. Meglio mettersi avanti col lavoro. Coraggio, signorite. Uscire dal letargo, buttare via il pelliccione di rat musquè, e sgranchirsi le zampe. Insomma, recuperare un minimo di risichino du rôle e farla in barba a tutte ‘ste letterine, schedine, veline, paperacchie che proliferano più degli champignon. Quelle crescono di notte. Come i funghetti bianchi nelle piante d’appartamento. Ti svegli la mattina e trac, ce ne sono altre due nuove. Quindi alè. Siete grasse? Slandre? Fatte a caciocavallo? Avete la stessa forma di una pastiglia Valda? Strette in punta e larghe in basso? E anche il colore è più o meno uguale? Siete mollicce? Gelatinose? Sbudinate? Avete la cellulite a buccia d’arancia come i muri delle tavernette oppure possedete la carnagione olivastra, però con l’inverno avete assunto la forma di un tubo spesso di carne marrone e da lontano vi scambiano per un kebab? Insomma, dire che siete indesiderabili è farvi ancora un complimento? Niente paura. Leggete attentamente i consigli sulle riviste femminili e vedrete che in un abracadabra tornerete in forma come la Sirenetta. Cominciamo dalle aste. “Prima cosa attente alla colazione. Via il latte e via il caffè. Solo un bel bicchierone di acqua tiepida.”

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Vi viene da vomitare? Molto bene. Di prima mattina è quello che ci vuole. “L’acqua la mattina idrata.” Ma va’? Ma pensa. ‘Sti giornali ne sanno sempre una più di Bertoldo. Scaricate quel rimorchio di tossine e gonfiatevi come borracce. Vedrete che la trippa ostinata si scioglierà come neve al sole. “Ma se volete proprio raggiungere il culmine della colazione benefica aggiungete alla vostra acqua un po’ di aceto di mele.” Ma certo. Magari mettetevi anche in croce e fatevelo portare dentro a una spugna. Da un centurione romano, possibilmente. Ma pensa un po’. Secondo loro uno con un bicchiere di acqua tiepida e aceto dovrebbe cominciare bene la giornata. Di slancio. Ma dove vivono? In un ashram dell’India? Io con un bicchiere di acqua in corpo non arrivo viva neanche alla fermata del tram. Vado giù come un pinolo. Mi cala persino il collant. Io la mattina devo mangiare. Qualcosa di sostanzioso. Tipo un coniglio vivo, altrimenti non reggo fino pranzo. “Volendo, dentro l’acqua tiepida ci potete aggiungere altre cose che rendono molto, molto fighe. La betulla, per esempio.” Acqua e betulla fanno benissimo. Non è specificato se foglie o direttamente segatura di tronco. “Oppure acqua e gambi di ciliegia.” Un toccasana. Un bel boccale di acqua e piccioli e vedrete che corpicino. Che poi trovare i gambi di ciliegia in questa stagione sia una missione ai confini della realtà è un particolare che pare sia sfuggito.
                                                                          
                                               [ tratto da "Rivergination" - Luciana Littizzetto]

 

postato da: robsessed alle ore 14:00 | link | commenti
categorie: libri, advertising space
venerdì, 24 novembre 2006

L'angolo della poesia

Sebbene io sia perfettamente consapevole del fatto che sia difficilissimo mettere in pratica questi insegnamenti di Neruda, voglio postare questa poesia che mi ha colpita molto per il messaggio che trasmette.
Mi riprometto di rileggerla tutte le volte in cui la situazione mi starà sfuggendo di mano.

Lentamente muore...
 
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Lentamente muore chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Lentamente muore chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Muore lentamente chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
 
                                                                               Pablo Neruda
postato da: robsessed alle ore 15:10 | link | commenti
categorie: libri, pensieri e parole
martedì, 03 ottobre 2006

E' arrivato!

Mi hanno chiamata dalla biblioteca per avvisarmi che il  libro di Cecilia Ahern che ho prenotato è disponibile al prestito  e quindi stasera, prima di andare in palestra, vado a ritirarlo.  Della stessa autrice ho letto:
"P.S. I love you" e "Scrivimi ancora".
Siccome "Se tu mi vedessi ora" è già stato prenotato ho optato per la versione originale in inglese "If you could see me now".
Speriamo di capirci qualcosa!
Ma il bello viene ora: cerco il sito della scrittrice per visualizzare l'elenco dei libri da lei scritti e...
TA-RA-TA-TAAAN!!! 
Ecco, questo sarà il libro che leggerò prossimamente:

 

(Ogni riferimento a persone esistenti ed a fatti realmente accaduti è puramente casuale!)

:lol::lol::lol:

postato da: robsessed alle ore 16:40 | link | commenti
categorie: libri